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Una giornata con S.M. May: Gabbia per uccellini

Titolo: Gabbia per uccellini
Autore: S.M. May
Editore: self publishing
Genere: legal thriller m/m
Formato: ebook – cartaceo
Pagine: 279
Prezzo: € 2,99 (ebook) – € 10,00 (cartaceo)
Data di uscita: 3 agosto 2017

Mai sottovalutare un acquazzone di primavera.

Quando Rey Morales, studente all’università di La Salle, Philadelphia, esce a festeggiare l’ultima vittoria della squadra di baseball, può solo aspettarsi una serata rilassante insieme ai compagni e tifosi, piena di musica e birra. Ma la pioggia continua a cadere incessante, e Julien, l’uomo più affascinante di tutto il locale, si offre di accompagnarlo sino al campus.
Che c’è di male ad accettare quel passaggio?
Al suo risveglio, Rey si ritrova senza vie di fuga e senza difese.

Un uccellino chiuso in gabbia, con un padrone esigente che vuole prendersi cura di lui.
209 notti che valgono una vita.

Quando Matthew Forsyth, ambizioso sostituto procuratore della città, si vede assegnato il caso Morales, può solo pensare che sia iniziato uno dei periodi più fortunati della propria carriera. Niente di meglio che un processo facile e sensazionale, per garantirsi promozioni e successo.
Che c’è di male ad accettare quell’incarico?
Peccato che non sia così facile capire chi, tra la vittima e l’imputato, sia l’individuo più pericoloso in aula.

209 notti su cui manca una verità certa.
Due presunti colpevoli.
Un processo che nessuno vuole vincere davvero.
Una gabbia invisibile che imprigiona ancora.
E un’unica domanda: chi tiene davvero la chiave?

DISCLAIMER: questo non è un romanzo d’amore. Contiene scene esplicite e taluni episodi di violenza psicologica e sesso non consenziente che sono necessari per il contesto, anche se potrebbero risultare fastidiosi per lettori particolarmente sensibili. Lettura +18

Recensore

“Gabbia per uccellini” non è sicuramente un libro adatto a tutti, l’autrice S.M. May già lo mette in chiaro nelle prime pagine. Scene di sesso e violenza psicologica lo rendono adatto a un pubblico adulto, ma sicuramente è un libro che ci catturerà, lasciandoci con il dubbio che forse le cose non sono chiare come sembrano, dove tra la vittima e il carnefice il confine è sottilissimo.
Era cominciata con la pioggia la serata di Ray Morales, solita birra con gli amici per festeggiare la vittoria della sua squadra di baseball; una come tante, ma l’epilogo cambierà drasticamente il corso della vita di Ray.
Egli infatti, conosce Julien Hargate, un’ affascinante uomo che si offre di accompagnarlo al campus a causa della pioggia incessante, ma al campus Rey non arriverà mai e da quel momento per lui comincerà un incubo che durerà 209 notti.
Infatti, narcotizzato, viene rinchiuso da Julien in una stanza che fin da subito apparirà essere una prigione dalla quale niente e nessuno, se non il suo carceriere potrà liberarlo. Perché proprio lui? Rey non riesce a comprenderlo. Si tratta solo di uno scherzo balordo? Domande incessanti che non gli danno pace, prigioniero in quella stanza.
Fin dal primo incontro però comprende che Julien non lo lascerà andare così facilmente.

Si volse a fissarlo pieno di comprensione. “Ma io non voglio cani. No, no. Non sono portato per le bestie con quattro zampe. Schiamazzano, sporcano, necessitano di compagnia continua. Io preferisco i volatili. Gli uccellini. Creature delicate che possono vivere in poco spazio, e sanno dare il giusto valore ai momenti di attenzione che rivolge loro il padrone”.

“Stavo cercando già da un po’ un candidato come te ed ora ti ho trovato. Se il mio candidato ideale”.
“Candidato per cosa?”
“Bah, potrei definire il tuo ruolo in molti modi. Progetto, opera, musa, interesse”.
L’uomo spalancò le braccia, socchiudendo gli occhi. “Ma fondamentalmente ti ho scelto per divenire il mio uccellino”.

Il ruolo di Matthew Forsyth, sostituto procuratore e altro protagonista del romanzo, non è facile quando dopo circa un anno viene chiamato per occuparsi del fascicolo Hargate.

“Stiamo parlando di Julien Hargate? Ho seguito la notizia sui giornali. Una rapina finita male, vero?” Finse di rammentare qualche dettaglio, mantenendo la calma. “Se non mi sbaglio, l’aggressore era un ragazzo ispanico e sparò con proiettili di gomma”.
“Sì un certo Morales, che era ancora in casa quando sono arrivati gli agenti”.

Fin da subito Matthew comprende che il caso non è chiaro come lo si vorrebbe far passare, un caso scottante che gli potrebbe procurare non pochi grattacapi, essendo la famiglia Hargate una delle famiglie più in vista di Philadelphia, ma accettato l’incarico comincia ad investigare. Come primo passo si reca in prigione a parlare con Ray Morales e piano piano la verità comincia ad emergere.
Chi la vittima, chi il carnefice? La situazione non è come appare e Matthew si coinvolge sempre più nel caso, mettendo alla luce aspetti sempre più terribili della vicenda. Fino a un epilogo inaspettato, che ovviamente non vi svelerò.
Narrativa incalzante e potente, per una storia che si snoda su più livelli in cui l’aspetto psicologico diventa primario, in cui la manipolazione mentale e la prigionia riescono a fiaccare anche l’animo più coraggioso. Decisamente da leggere se vi piace questo genere, anche se a volte, come già dichiarato dall’autrice, le narrazioni di sesso e di violenza psicologica sono così vive che scuotono il lettore.

Voto

Editing

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Recensione: Cento passi di Danilo Runfolo

Titolo: Cento passi
Autore: Danilo Runfolo
Editore: Delos Digital
Genere: erotico, lgbt+
Formato: ebook
Pagine: 111
Prezzo: € 2,99
Data di uscita: 14 febbraio 2018

Cento passi sono una distanza, un percorso e un precipizio, ma sono anche il cortile che il giovane Massimo Santamaria, ventenne siciliano detto l’Americano, deve attraversare per esplorare la sua sessualità, per trovare quel mondo migliore che non ha mai visto, né intorno né dentro di sé.

Massimo cerca la sua America nel modo sbagliato, nei peccati della carne e nei vicoli dei quartieri popolari che il caso, balordo regista, ha voluto fargli scoprire.
Un viaggio sporco, osceno, deviato, obbligato, alla scoperta della sua sessualità; un percorso trasgressivo, agro e piccante, per un giovane che sta ancora cercando se stesso e un mondo che possa appartenergli; un viaggio che al posto di misurare chilometri diventa una distanza da percorrere in appena cento passi: ogni giorno, per anni.
Massimo scopre la sua omosessualità in maniera del tutto inattesa e straordinaria. Sebbene indotta, lo porta ad amare in modo sincero Corrado, chiamato a percorrere un impervio sentiero simile al suo. Quell’intesa sessuale, forte e prepotente, diventa ben presto sentimento che nutre il pallore di giorni noiosi e infiniti, capace di annebbiare i ricordi che lo hanno portato alla sua maturità sessuale.
Massimo torna da quel viaggio come uomo consapevole, rinnovato e finalmente maturo, pronto a cercare e lasciarsi trovare da un nuovo amore.
C’è tutto questo nel corpo e nel cuore di quel ragazzo fragile che tutti chiamano l’Americano, perché c’è sempre un’America da poter scoprire, senza neppur dover viaggiare. Basta avere il coraggio di vivere.

Recensore

Come mia consuetudine non ho letto la trama del racconto, così da non avere alcun tipo di condizionamento, assaporando ben bene l’affascinante viaggio nella storia alla scoperta del micro cosmo creato dall’autore: dall’ambientazione temporale e geografica, ai personaggi, alla vicenda nella sua totalità.
Siamo in Sicilia e Massimo, detto l’Americano, il protagonista, racconta in prima persona il suo viaggio, la scoperta della sua America, perché l’America, diversa per ognuno, è un luogo, uno sogno, un desiderio, è la materializzazione di uno stato d’animo, o la presa coscienza di un fallimento.

“Non ho mai trovato l’America che sognavo e non l’ho mai neanche visitata”.
“Eccomi America. Vengo a scoprirti”.
“Non ero mai stato in America, ma quella notte l’avevo assaggiata e non mi aveva deluso. Sapeva di buono, gustava di libertà”.
“L’America non esisteva più; non per me. Pensavo alla libertà, quella stessa libertà alla quale stranamente, non avevo mai pensato quando stavo con Corrado. In un certo modo, lui rappresentava la mia, forse l’unica di cui avessi davvero bisogno in quel momento”.

Con Massimo saliamo sul treno della sua vita. Non ci sono fermate, ma cabine. Ogni cabina ha una data e ogni data ricorda un episodio chiave della sua vita. Lui, come noi lettori, spettatori del suo passato che purtroppo non può essere modificato; la tentazione di intervenire per cambiare un’azione, una frase detta è forte, ma il “Regista” lo ha previsto e ovviamente reso impossibile. Solo il futuro, che non ha una cabina, è nelle nostre mani, nelle nostre abilità, che si costruisce passo dopo passo, sulle fondamenta del nostro passato che, brutto o bello che sia, è quello che ci ha condotto al nostro oggi.
È un racconto erotico scritto molto bene nonostante sia molto rude e a tratti volgare, una volgarità dei termini utilizzati che solo negli scritti di altri autori uomini mi è capitato di leggere, molto stile Bukowski come a voler sottolineare: “Attenzione questo non è un racconto delicato, non è una storia d’amore o non è solo questo.”
È lo squallore del cinema porno, l’umida cantina di Alessia, la cupa vicenda di Fabio, il vagone abbandonato silenzioso spettatore di un timido e terrificante, come può essere per un adolescente il ricordo, del primo approccio sessuale.
Ma l’amore c’è? C’è nella cabina che potremmo intitolare “Corrado” e c’è nel prologo, che trae bellamente in inganno, e che va assolutamente riletto alla fine del racconto, perché il prologo ne è anche l’epilogo, è la luce alla fine del tunnel di oscurità che ci ha avvolto per tutto il viaggio.
Un racconto lungo che consiglio a chi non cerca in una storia solo il bello o il brutto che diventa bello, per riflettere sulle diverse facce dell’amore, non solo romantico e sensuale, ma soprattutto rude e disperato, intimo e complice, luminoso ed oscuro.
Sono stata combattuta se svelare il significato di “Cento passi”, io per esempio non l’ho capito fino a quando il protagonista non ce lo ha detto chiaro e tondo, ma alla fine ho optato per non dirlo. Mi sono chiesta infatti se il mio approccio alla storia sarebbe stato diverso sapendolo e sì sarebbe stato decisamente diverso, così… perché anticiparlo nella recensione? Recensione che a questo punto è diventata piuttosto difficile da scrivere, per non rischiare un clamoroso spoiler che avrebbe rovinato l’effetto “sorpresa” del racconto, ma che spero vi abbia incuriosito al punto da invogliarvi a leggerlo.
Buona lettura.

Voto

Editing

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Recensione: Chased – Braccato di Jamie A. Miller

Titolo: Chased – Braccato
Autore: Jamie A. Miller
Editore: self publishing
Genere: pulp fiction, contemporaneo, noir
Formato: ebook
Pagine: 91
Prezzo: € 1,99
Data di uscita: 27 agosto 2017

“Elliott voleva essere inseguito, come una nobile preda.
Allo stesso modo in cui lui bramava l’amore. Ma nel buttarsi via, ha finito per trasformarsi in una vittima. Così non gli è rimasto che fuggire”.

Rod è un lupo solitario che trascina la sua vita tra impermeabilità ai sentimenti e soddisfazioni delle pulsioni primarie. Ha una lunga storia di abbandoni e abusi che rendono la sua anima un campo seminato si mine antiuomo inesplose.
In un giorno di straordinaria follia decide di entrare in un liceo e compiere una strage. Non è una strage alla cieca, Rod ha obiettivi precisi.
Rod vuole strappare la vita a Elliot, il dolce ragazzino bullizzato dai suoi compagni, silenzioso, delicato, resiliente.
Gli ha spezzato il cuore, Elliot, con la sua muliebre gentilezza gli ha fatto credere di volersi e concedere e lui ha cavalcato quella concessione compiendo un atto estremo, proibito che ha fatto esplodere tutte le cariche emotive della sua anima.
Ma lui continua a ripetere che non voleva, ne non ne vuole sapere di lui, che vuole essere lasciato in pace.
Rod non può sopportarlo, se non può averlo lui, non lo avrà nessuno.
Chased è la cronaca cruda e spietata di una sparatoria in un liceo, alternata ai flashback che ricostruiscono l’intricata serie di intrecci che hanno trasformato Rod in un predatore disperato, il genere più pericoloso di predatore nel quale imbattersi.

Un romanzo dark, sporco e scorretto, dove non esiste un solo punto di vista, ma solo una spirale di cause e conseguenze. La struttura che ricostruisce le motivazioni dei personaggi attraverso flashback circolari richiama il meccanismo utilizzato nel romanzo “Tredici”, diventato una serie di successo su Netflix.
“Chased” contiene scene di sesso esplicito m/m, violenza e crudeltà. La sparatoria è una cronaca cruda e tagliente dei fatti.

Recensore

Quando l’autore ci ha contattato per richiedere una recensione, avevo già sentito parlare di questo libro nelle settimane precedenti. L’opinione più diffusa era che fosse bello ma con argomenti molto crudi. Per questo sapevo che sarebbe stato un libro che, nel bene o nel male, sarebbe stato d’impatto.
Per prima cosa mi sono imposta di leggerlo con un occhio diverso. Io leggo principalmente romance m/m e dovevo mettermi in testa che non avrei trovato nulla, o quasi, di ciò che di solito trovo nelle mie letture.
Detto questo ero pronta a vedere come fosse realmente.
Chased è un libro che si legge in poco tempo sia per la lunghezza sia per il ritmo sostenuto che ha, e che ti porta a voler continuare per capire cosa sta succedendo, ma soprattutto le motivazioni.
È un libro “crudo”? Sì, ma non più di quanto già non si veda tutti i giorni nei telegiornali. Se dovessi dare una definizione a questo libro lo definirei “tristemente reale”.
Quante volte abbiamo sentito di stragi nelle scuole (soprattutto americane) dove qualcuno entrava armato fino ai denti e si metteva a sparare su tutti?
Questa è la trama di Chased ed è raccontata da più pov alternati: quello di Rod (lo squilibrato che sta commettendo una strage) e quello di tre ragazzi (Elliott, Josh e Garrett) che cercano di salvarsi.
L’autore, oltre a usare più pov, ha giocato con i tempi verbali e con i flashback, dandoci a ogni capitolo un tassello in più per capire cosa avesse scatenato la follia dell’assassino e cosa passasse per la testa dei ragazzi braccati.
Non giustifico nulla in questo libro ma capisco bene che un personaggio come Rod era già segnato fin da bambino e, vuoi un po’ per genetica, vuoi un po’ per il suo background, era solo questione di tempo prima che perdesse definitivamente la ragione e diventasse un pazzo psicopatico assassino.
Allo stesso modo ho accettato le scene di sesso non consenziente (o al limite di esso), proprio perché l’autore non ha intenzione di far passare un messaggio positivo in ciò, ma ci mostra solo la cruda realtà dei fatti. Accadimenti che purtroppo succedono ogni giorno nel mondo.
Ogni personaggio ha aspetti positivi e negativi che lo rende umano, perciò troveremo il bullo della scuola che va a soccorrere quello che è sempre stato il suo bersaglio di scherni e dispetti, il ragazzo che sogna l’amore ma che demoralizzato si accontenta solo del sesso, quello che era pronto a togliersi la vita per non subire bullismo se si fosse venuto a sapere dei suoi sentimenti per un ragazzo.
Nessuno è perfetto, abbiamo tutti punti di luce e di oscurità, la cosa importante è non farci sopraffare da quest’ultima.
Un libro dal ritmo veloce e confusionario come solo può esserlo una sparatoria, che mi ha lasciato piacevolmente sorpresa.
Qualche refuso, ma nulla di grave.

Voto

Editing

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Recensione in anteprima: In fondo al pozzo di Marie Sexton

 

Titolo: In fondo al pozzo
Autore: Marie Sexton
Editore: auto pubblicato
Traduttore: Lucia Coluccia
Pagine: circa 220
Prezzo: 3,34 €
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2018
Link per l’acquisto (preorder): https://www.amazon.it/gp/aw/d/B0798L2M18/
EDIZIONE ITALIANA a cura di LED – www.elledi-led.com

Vent’anni dopo il brutale assassinio della reginetta del ballo Cassie Kennedy, sei adolescenti s’intrufolano nella casa in cui è stata uccisa per tenere una seduta spiritica. Haven sa che sua cugina Elise vuole solo spaventare a morte lui e i suoi amici, ma è pronto a sopportare un altro dei suoi scherzi, pur di avere la possibilità di trascorrere qualche ora con Pierce Hunter, il ragazzo arrivato in città da poco.
Ma la mattina seguente, Elise è scomparsa senza lasciare traccia.
Dodici anni più tardi, Pierce e suo fratello gemello Jordan sono diventati investigatori professionisti del paranormale e conducono una trasmissione televisiva in cui vanno a caccia di fantasmi. Quando Pierce chiama Haven per convincerlo a tornare un’ultima volta nella casa apparentemente infestata, Haven accetta la sua proposta con riluttanza. È agitato al pensiero di incontrare di nuovo Pierce, ma è determinato a ottenere delle risposte. Quella lontana notte, durante la seduta spiritica, hanno parlato davvero con il fantasma di Cassie? Che cosa è successo a Elise? E il mistero più grande di tutti: come faceva sua cugina a sapere del segreto celato nel pozzo?

Recensore

Ho letto tanti libri di Marie Sexton e li ho apprezzati parecchio. Oggi, però, ne recensirò uno che è un po’ diverso dai soliti a cui sono abituata.
D’altra parte Marie ci ha già sorpreso quando scrisse sotto lo pseudonimo di A.M. Sexton la duologia dark fantasy composta da Liberazione e Il Ritorno.
In fondo al pozzo, titolo di questo suo lavoro, è un mistery con una trama secondaria romantica.
È un romance, allora? No, non lo definirei così. Devo comunque dire che la parte romantica mi ha soddisfatto e l’ho trovata molto dolce e ben inserita nel contesto del libro.
Una cosa che ho apprezzato molto di questo libro è la struttura che la Sexton ha deciso di adottare e che è una delle mie preferite: i capitoli alternati tra passato e presente.
Il pov è unico ed è del protagonista Haven.
Ma veniamo alla storia vera e propria.
Nei capitoli temporali del presente troviamo Haven che è uno scrittore di successo di horror che viene ricontattato da Pierce, ora divenuto un investigatore del paranormale assieme al fratello gemello Jordan, per girare una puntata del loro programma televisivo su una vicenda accaduta a loro tre e ad altri loro amici dodici anni prima. In questi capitoli potremmo seguire il dietro le quinte del programma e loro tre che cercano di risolvere a distanza di anni cosa successe realmente quella fatidica notte.
Nei capitoli del passato troviamo narrata la vicenda che cercano di risolvere nei capitoli al presente.
Un mistero diviso tra paranormale e realtà, tra credenti e scettici, tra bugie e mezze verità.
A ogni capitolo del passato conosciamo un pezzo di quella fatidica notte che ha cambiato le vite di tutti loro (e non solo) e a ogni capitolo del presente scopriamo un pezzo in più della verità a lungo celata; tanti piccoli tasselli che porteranno Heaven e i gemelli a indagare sempre più a fondo e a percorrere piste inesplorate dodici anni prima.
Un libro che mi ha catturato fin dalla prima pagina e che mi ha tenuta sveglia fino alle tre di notte tra fantasmi, indagini, sospetti e accuse varie.
Una scrittura coinvolgente e fluida in un libro curato nei minimi dettagli.

Voto

Editing

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Recensione : La casa dalle radici insanguinate di Roberto Ciardiello

Titolo :  La casa dalle radici insanguinate
Autore : Roberto Ciardiello
Editore : Self
Genere : Horror
Formato : ebook – cartaceo
Prezzo : € 2.99 ebook –  € 10.26 cartaceo
Data uscita : 9 Aprile 2017

 

Cupo, Mago, Skizzo.
Tre figure in agguato nell’oscurità, tre predatori in mezzo agli alberi, un unico obiettivo: svuotare la cassaforte di Villa Marchetti, residenza di facoltosi gioiellieri romani.
Il piano: sorprendere la coppia di ritorno dal lavoro, entrare in casa, arraffare il possibile e filare verso una nuova vita, lontano dalla periferia degradata della città.

Un gioco da ragazzi, come armare il cane di una pistola dalla matricola abrasa. Cupo, Mago e Skizzo questo credevano.
Finché non hanno aperto la porta sbagliata.

Recensore :

Ciao a tutti, oggi voglio parlarvi del libro Horror di Roberto Ciardiello, La casa dalle radici insanguinate.
La prima parte di questo libro inizia con il colpo meta della scena finale, in modo tale che noi lettori sapendo in parte cosa succede alla fine del libro, colti dalla curiosità siamo costretti a leggere tutto il libro per sapere che ne è stato dell’ultimo sopravvissuto. Parlando di un Horror do per scontato che chi unque legga questo libro sappia che ci sono morti tragiche, e patemi per l’attesa di sapere chi si salva.
I personaggi sono Cupo, Mago, Skizzo, i primi due già trentenni che fanno uno si droghe e fanno lavoretti illegali come piccoli furti o spaccio, invece Skizzo è un ragazzino di sedici anni, purtroppo i ragazzi non se la passano quindi Cupo decide che vuol dare un cambio alla sua vita e insieme a Mago propongono al ragazzino un furto in casa del proprietario della gioielleria più illustre di Roma.
I coniugi Marchetti, Eugenio e sua moglie Anna gestiscono una gioielleria, hanno una vita felice, un figlio che amano e una governate che li adora e vive con loro. Un giorno la loro vita cambia e diventa un inferno perché nell’oasi felice della loro casa si ritrovano a dover nutrire la bestia che e a fare cose che non si sarebbero mai aspettati, tutto e solo per amore.
Nel momento in cui Cupo, Mago e Skizzo sequestrano i coniugi Marchetti nella loro casa per rubare i loro averi, i ragazzi si ritrovano una casa lasciata andare piena di polvere e spenta, come se le persone che ci vivono non ne facciano più parte, si fanno domande ma sono troppo avidi e vogliono aprire a tutti i costi la cassa forte.
I coniugi Marchetti non oppongono resistenza nemmeno quando vengono picchiati, per loro è più importante difendere il loro segreto, reagisco solo nel momento in cui uno dei rapitori sta per scoprire cosa si cela nel frigo a pozzetto, dopo di che le cose degenerano c’è chi ci rimette la vita, chi scappa, e chi pensa di salvarsi. Quando ho finito il libro sono rimasta interdetta perché non ci sono soluzioni, ne vinti e ne vincitori, finisce come se dovesse esserci un secondo libro dovesi risolverà un giorno il problema nata sul finale.
Buona lettura.

Voto : 

Editing : 

 

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Recensione : Domitilla Wolf e la leggenda dell’hòuzi mao di Pierluigi Agnelli

Titolo: Domitilla Wolf e la leggenda dell’hòuzi mao
Autore: Pierluigi Agnelli
Genere: Young Adult/Fantasy
Casa Editrice :Triskell Edizioni
Collana : Reserve
 Formato: pdf, epub, mobi
Lunghezza: 317 pagine
Prezzo : 6.99 €
Data di pubblicazione: 27 Marzo 2017

ISBN: 978-88-9312-203-0

Domitilla è una ragazzina intelligente che ama gli animali e che può contare sull’amicizia dei suoi due amici, Lucy e George.

Domitilla si divide tra la scuola, la famiglia e la sua vita da decenne. Le cose però subiscono un repentino cambiamento quando i gatti del paese diventano misteriosamente aggressivi, seminando il panico a Catsville. Mentre le autorità brancolano nel buio, incapaci di porre fine allo strano fenomeno, Domitilla e i suoi amici, sotto la guida attenta del professor Notorius, cercheranno una soluzione dando la caccia al protagonista di una tremenda leggenda.

Recensore : 

Ciao a tutti e ben trovati. Oggi vi parlo del libro di Pierluigi Agnelli, Domitilla Wolf e la leggenda dell’hòuzi mao. Questo libro è un fantasy con personaggi di ogni età, i protagonisti sono ragazzi di dieci anni, mentre i personaggi che stanno intorno a loro, sono la sorella di Domitilla, un’adolescente, i genitori, i professori, ma come ho detto i nostri protagonisti sono bambini che nel libro hanno dei ruoli che forse gli adulti non vorrebbero mai.
Il libro narra la leggenda di una terra lontana, dove esistono le tribù e dove il male, per esser sconfitto, passa attraverso ere.
Domitilla è una ragazzina sveglia intelligente, con la passione per gli animali e può contare sull’amicizia che la lega a George e Lucy. Nella loro biblioteca conosce il Professor Notorius che, come lei, è appassionato di leggende.
I ragazzi stanno sempre insieme anche dopo la scuola e si trovano più uniti che mai dopo gli avvenimenti che stanno sconvolgendo la loro città, Catsville. I gatti della loro cittadina diventano aggressivi e attaccano le persone. I ragazzi e il professore si daranno da fare per trovare una soluzione, ma avranno poco tempo a disposizione e, tra i sogni di Domitilla e gli attacchi che subirà, sarà dura non abbattersi.
Durante la notte Domitilla ha incubi e risvegli pieni di ansia e viene attratta da un trasportino proveniente dalla Cina datogli dalla nonna. Dopo alcuni notti insonni e strane sensazioni decide di andare dalla nonna senza farlo sapere ai genitori. I suoi amici decidono di accompagnarla e una volta arrivati là Domitilla le chiederà come è entrata in possesso del trasportino e i ragazzi restano sconvolti dalle rivelazioni della nonna.
Durante questa avventura Domitilla incontrerà hòuzi mao che cercherà di fermarla per non farsi eliminare, aiutato da Bhor il cinghiale. La nostra Domitilla però avrà un nuovo alleato, Pashmir, un grosso cane nero che la difenderà quando sarà necessario.
I nostri protagonisti si ritrovano, con l’aiuto del professore, a cercare un oggetto misterioso che vuole Hòuzi mao, poiché il libro è magico, aiuterà Domitilla a difendersi dagli attacchi.
Non vi dirò come finisce. Il libro è ben scritto, le descrizioni dei luoghi sono accurate, il carattere e le caratteristiche dei personaggi sono ben dettagliate, tanto da poter immaginare i luoghi e i personaggi.
Spero che lo scrittore decida di scriverne un secondo perché la conclusione mi dà l’impressione che per Domitilla le avventure non siano finite. Dovete leggerlo perché le vicende vi piaceranno sicuramente.
Una nota per l’autore: sicuramente farò leggere il libro a mio figlio che ha dieci anni e sicuramente si innamorerà di questa stupenda avventura.

Voto: 

Editing : 

Pubblicato in: Non solo romance

Recensione in anteprima : Pandemonium road di Anonima Strega

Titolo : Pandemonium Road
Autrice : Anonima Strega
Genere: paranormal romance/horror/thriller/scifi
Numero di pagine: 264
Editore: Self
Prezzo: €1.99 e-book – € 10,99 (cartaceo)
Data di uscita: 3 Maggio 2017

Tessa ha deciso di trasferirsi al nucleo Trenta per togliersi dalla testa Raoul, l’uomo irraggiungibile che si è preso cura di lei quando una pandemia ha decimato la popolazione terrestre, ora accentrata in un’unica strada che attraversa l’Europa. Raoul è a capo di un’organizzazione del nucleo Dieci e sta cercando di arginare i danni provocati da un contagio che si attacca al cervello, nutrendosi di pensieri. Gli umani infettati sono mine vaganti e si comportano come zombie, per cui Tessa non si stupisce quando Raoul le invia uno dei suoi collaboratori affinché la riporti indietro. O forse questo amore non è più così platonico?

Jacko è un musicista che vive al nucleo Venti da quando è sbarcato dalle vecchie Americhe.

Uno dei transatlantici che recuperano uomini sui continenti più desolati lo ha portato sulla Pandemonium Road con la sua ragazza Aisha, e insieme hanno iniziato una nuova vita. Ma il destino di Jacko è segnato e il contagio lo attende dietro l’angolo del garage.

 

L’organizzazione del Dieci, però, sa benissimo che alcuni infettati possono guarire grazie a un misterioso programma di recupero. Cosa, di preciso, Raoul metterà a rischio, nel momento in cui deciderà di affidare il caso a un collaboratore che è di strada?

 

Recensore & progetto grafico :

Bentrovate care lettrici, questo per me è un appuntamento fisso e lo dico con estrema gioia in quanto mi piace recensire Anonima Strega, o meglio, il nuovo libro di questa autrice visionaria.

Una scrittrice veramente fuori dal comune e questo ci piace, una fantasia sconfinata e una capacità di mettere nero su bianco le sue idee straordinariamente sopra le righe.
In questo suo ultimo lavoro ci porta in un futuro particolare semi apocalittico oltre l’immaginario, una terra popolata da poche persone con una minaccia extraterrestre, in un viaggio “on the Road” dove i protagonisti si mettono in gioco, si scoprono e si conoscono in uno scenario surreale. Questo è un viaggio che mette in discussione tutto, dalla A alla Z, personalità, sentimenti e scenari.

Un lavoro particolare, Anonima strega lascia il territorio sicuro della magia per cimentarsi in qualcosa di nuovo, questo dimostra che è una scrittrice che sa mettersi in gioco con successo, non ha paura di osare proponendo qualcosa di diverso da quello cui di solito ci ha abituate.
È stata una bellissima scoperta, un mondo nuovo e appassionante come i suoi personaggi che trasudano personalità e forza, ma anche cinismo e ironia con quel pizzico di “inquietudine” che caratterizzano i personaggi di questa camaleontica scrittrice.
A volte le novità spaventano, e spostarsi da un territorio conosciuto a uno diverso per quel che mi riguarda ha fatto centro a 360 gradi, sempre restando fedele al suo stile unico ed oserei dire inimitabile.
Brava Anonima Strega, mi hai colpito con questo tuo nuovo lavoro e sai bene che non è facile colpirmi!

Voto :

Editing :