Recensione: Tra finzione e realtà di L.A. Witt

Titolo: Tra finzione e realtà
Autore: L.A. Witt
Serie: Wrench Wars – Gli assi dei motori (#3)
Traduttore: Sara Benatti
Editore: Dreamspinner Press
Genere: romance m/m, contemporaneo
Formato: ebook
Pagine: 68
Prezzo: $ 3,99
Data di uscita: 20 giugno 2017

Grazie alla partecipazione al popolare reality show Wrench Wars, l’officina di Reggie fa finalmente affari d’oro. Al proprietario il successo sembra un buon compromesso tra i conti correnti in attivo e i salti mortali imposti dal network.

Wes, uno dei produttori di più basso livello dello show, ha l’incarico di proporre a Reggie un nuovo spin-off. Il bel meccanico lo tiene sulle spine già nei giorni normali, ma stavolta Wes ha in mano delle carte che non può scoprire. I dirigenti gli stanno con il fiato sul collo e pretendono che presenti a Reggie uno show che l’uomo non accetterà mai di fare, anche se un rifiuto metterebbe a rischio la sua partecipazione al programma già in corso.

La rete è certa che Reggie rifiuterà di firmare. Ma nessuno si aspetta che il messaggero si innamori dell’uomo di cui i capi stanno cercando di sbarazzarsi.

Recensore

Dopo che il primo libro della storia vede l’elemento negativamente, questo volume della serie “Gli assi dei motori” tratta in modo bellissimo il lato positivo che può esserci nel far parte di quella macchina crea soldi che è un reality show. Reggie con la sua officina partecipa da diverso tempo a “Gli assi dei motori” tanto da conoscere a fondo i suoi meccanismi e le persone che ci stanno dietro. Wes, colui che deve proporre uno spin-off a Reggie, non è uno di quei produttori inumani che in mente hanno solo il profitto e allo stesso tempo riesce a essere professionale con l’uomo che lo fa sciogliere. I due faranno squadra grazie alla conoscenza, all’intelligenza e alla furbizia.

Prima che Reggie potesse protestare, Wes era già in piedi.
Mentre gli passava accanto, gli sfiorò la manica con le dita.
Reggie fece un lungo respiro.

“Sei un genio. Un cazzo di genio.”

Inoltre si nota l’importanza dell’officina dal punto di vista sia economico che sentimentale.
L’unico difetto, secondo me, è che come finale avrei voluto in più un’epilogo per poter chiudere un pochettino meglio il racconto su Reggie & Wes.

Voto

Editing

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