Recensione: Omicidio d’inverno di Josh Lanyon

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Titolo: Omicidio d’inverno
Autore: Josh Lanyon
Traduttore: Chiara Messina
Editore: JustJoshin Publishing, Inc.
Genere: poliziesco/thriller, romance m/m
Formato: ebook
Pagine: 225 pagine
Prezzo: € 3,80
Data di uscita: 7 gennaio 2017

Trama

Intelligente e ambizioso, l’agente speciale Adam Darling è in procinto di ottenere il successo professionale che desidera, quando un fatale errore nella gestione di un caso di alto profilo porta alla morte di un innocente, infrangendo i suoi sogni di gloria.

Ora Adam ha un nuovo compagno, un nuovo caso e l’opportunità di ricominciare da zero dando la caccia a un astuto e brutale serial killer in un remoto villaggio tra le montagne dell’Oregon.

Il vicesceriffo Robert Haskell potrà anche sembrare tranquillo e flemmatico, ma è un poliziotto tenace ed efficiente, e non è affatto contento di trovarsi i federali tra i piedi, anche se uno degli agenti è arguto, attraente e probabilmente gay. Ma il rinvenimento di un corpo martoriato nel museo locale dedicato ai nativi d’America è al di fuori della portata del Dipartimento di polizia di una piccola città. Del resto, anche il glaciale e rigido Adam Darling è al di fuori della portata di Rob, ma il giovane vicesceriffo non è tipo da gettare la spugna senza prima aver tentato il tutto per tutto.

Recensore

Josh Lanyon offre per l’ennesima volta una riconferma della sua bravura.
Ormai, nel panorama m/m, se voglio leggere un buon poliziesco/thriller/giallo so che con Lanyon posso stare tranquilla.
Protagonisti di Omicidio d’inverno sono il vicesceriffo di una piccola cittadina e un agente dell’FBI.
Il bello dei libri di Lanyon è che non si può fare a meno di ritrovarsi coinvolti nell’indagine per cercare di capire chi sia il colpevole. Sa dare il giusto equilibrio tra la parte suspense e la storia d’amore.
In questo libro, poi, in cui l’indagine ruota intorno a un serial killer mi sono trovata particolarmente coinvolta, dato che sono una grande appassionata di Criminal Minds (che tra l’altro viene anche citato in modo ironico nel libro).
Lanyon riesce a creare, inoltre, personaggi realistici, con necessità, problemi, aspirazioni e sentimenti condivisibili da tutti e nei quali è facile immedesimarsi.
La risoluzione del caso non sarà semplice: il tutto inizierà con il ritrovamento di un vecchio scheletro, passando per omicidi attuali e altri vecchi ritrovamenti. È come la ricomposizione di un puzzle, a ogni indizio un piccolo tassello trova il suo posto.
L’epilogo mi è piaciuto molto perché ha saputo capire e dare valore a ciò che è veramente importante.
La scrittura è buona come sempre e rende la lettura scorrevole.
Un libro da cui è difficile staccarsi una volta iniziato.

Voto

Editing

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