Recensione: Un fiume in piena di Leta Blake

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Titolo: Un fiume in piena
Titolo originale: The River Leith
Autrice: Leta Blake
Traduttrice: Stefania Trivelloni
Editore: Triskell edizioni (Rainbow)
Genere: contemporaneo, romance m/m
Pagine: 211
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 4,99
Data di uscita: 9 dicembre 2016

Trama

Dopo un incidente sul ring, il pugile dilettante Leith Wenz si risveglia e scopre che i suoi ricordi risalgono a tre anni prima. Senza appigli e combattendo per affrontare la sua nuova condizione, Leith deve fare nuovamente i conti con dolorose rivelazioni riguardanti la sua famiglia. Il fratello è al suo fianco per sostenerlo, ma è il viso poco familiare di Zach, che gli è stato presentato come il suo migliore amico, a donargli la tranquillità che desidera ardentemente. Fino a quando la presenza di Zack comincia a suscitare in lui sentimenti che non riesce a spiegarsi.
Per Zach, essere dimenticato dal suo partner è straziante, ma sta attento a non rivelare la verità a Leith per proteggere entrambi da ulteriori sofferenze. Riesce a dare sollievo e voce alle sue turbe interiori solo confessando paure e dolori all’anonimo Internet. Ma dopo che Leith sembra cominciare ad aprirsi, le scelte di Zach potrebbero ritorcersi contro di lui.
E alla fine Leith dovrà interrogare il suo cuore con domande a cui la sua memoria non riesce più a rispondere.

Recensore
Mony

Libro che mi è piaciuto davvero molto!
Penso che descriva estremamente bene le conseguenze del non avere memoria di una parte della propria vita da parte di una persona e su quelle che l’amano, in modo quasi sempre emotivamente inteso.
Leith Wez è un pugile che a causa di un trauma si sveglia non ricordando gli ultimi tre anni della sua vita. Un giorno conosce quello che gli dicono essere il suo migliore amico, l’unico che fa parte della sua “vita dimenticata” verso cui sente immediata connessione e amore. In realtà Zachariah Stephens è il suo compagno e tutto questo costituisce l’elemento super romantico e magico della storia, ma senza che la trama perda il suo realismo doloroso, dato dalle difficoltà che ci sono nel dover nuovamente far sviluppare la relazione: il dolore per la perdita di loro stessi e dell’altro, il cambiamento nei ruoli che attraversa il loro rapporto, il dover conoscere il vecchio, il nuovo Leith per quest’ultimo, la conoscenza che Zach in qualche modo deve fare con e del suo compagno, e il fatto che i protagonisti debbano imparare a dirsi ciò che sentono anche se rischiano di farsi e di fare del male all’altro. Elementi che mi sono arrivati benissimo grazie alla presenza del punto di vista di Leith e di quello di Zach.
Però dal momento in cui il pugile scappa, la narrazione (fino alla sua conclusione che comunque riesce a risultare romantica e bella) diventa frettolosa e perde un po’ della sua intensità, mi è sembrato che l’autrice dopo il suddetto evento avesse voglia di finire subito il libro.

Voto
4 stelle

Editing
Prishilla

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