Recensione : La bambina-fiore di Elena Malagoli e Rossella Calabrò

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Titolo: La Bambina – Fiore 
Autore: Rossella Calabrò & Elena Malagoli
Casa Editrice: Emma Books
Collana : Life
Genere: Romance contenporaneo
Formato: ebook (epub)
Prezzo : € 4.99
Data d’uscita:  28 Ottobre 2016
L’ebook è in vendita online su Bookrepublic, Amazon, Kobo, Apple e su tutti gli altri store. 

Trama

llaria non parla, non si muove, non vede, non comprende. Però una carezza può farla sbocciare in un sorriso di rugiada. Il canto di un uccellino sa germogliare nel suo cuore e farsi mondo. Ilaria è affetta da grave cerebrolesione. Ilaria è la principessa del Regno Vegetale. Ilaria è una bambina-fiore, ha radici profonde e tenaci, eppure un colpo di vento può dilaniare i suoi petali, strapparla dal suo silenzioso regno e far gridare i cuori.

Questo libro è la storia vera, profonda, sincera fino a diventare spiazzante, di una madre e della sua bambina-fiore. Degli anni del loro amore lento a germogliare, difficile da coltivare, ma rapido a trasformarsi in puro sgomento. In rifiuto, senso di colpa, smarrimento, in una disperazione che ha il colore del buio e l’odore del gelo.

Ma il sole accarezza piano, col suo calore, la bambina-fiore e sua madre. Splende sulla loro forza e soprattutto sulla loro fragilità. Una fragilità preziosa e fertile. Perché forse è proprio da lì che occorre ricominciare a seminare. E il miglior nutrimento è il sorriso.

Recensore :

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Elena e Ilaria, rispettivamente mamma e figlia.
Tutto comincia, per Elena, quando, donna realizzata e in carriera scopre di essere incinta; felice, sebbene il parto non si presenti facile, vive il periodo della gravidanza con stupore ed emozione, sognando, immaginando la figlia in arrivo.
D’improvviso però il parto prematuro turba questo periodo idilliaco e la piccola Ilaria viene messa in incubatrice per una serie di problemi sopraggiunti che si aggravano irreparabilmente quando, per un’infezione, la bambina si trova a combattere tra la vita e la morte. Ilaria, la piccola guerriera, riesce a sopravvivere, ma purtroppo gli esiti della dura lotta ingaggiata con il mostro pronto a ghermirla lasciano una sentenza senza appello; Ilaria è gravemente cerebrolesa, quindi con una disabilità gravissima.
Per Elena si apre un incubo senza fine. L’inizio di un lungo e doloroso percorso che la mette a confronto con sé stessa, con i suoi limiti, con la necessità di accettare questa figlia così danneggiata che dipenderà in maniera esclusiva da lei e dalla bombola d’ossigeno che dovrà portare sempre con sé.
Anche la sua quotidianità cambia drasticamente: Elena è costretta a rinegoziare gli spazi di vita per poter essere sempre presente alle esigenze della figlia, schiacciata tra il lavoro che le chiede di essere brillante come prima e l’accudimento di Ilaria. La giovane donna lentamente si lascia andare, e a farne le spese è il suo matrimonio che inevitabilmente finisce. Infatti il marito, non reggendo più la situazione trova, conforto in un’altra donna per la quale lascerà Elena.
Sola con Ilaria, la mamma comincerà un percorso interiore che la porterà a ricontattare un suo vecchio e mai dimenticato amore, Sergio, il quale inaspettatamente la condurrà a scoprire finalmente un rapporto autentico con Ilaria.
La Bambina fiore è uno di quei libri che ti entrano dentro e non ti abbandonano più; la tematica esposta dalle due autrici è impegnativa, ma con una narrazione delicata e piena di pathos, commovente e coinvolgente ci conducono per mano nel percorso angoscioso di accettazione di Elena di questa figlia così diversa e verso la sua rinascita, come donna e mamma.
Le voci narranti del romanzo sono due, inaspettatamente anche Ilaria con una soavità e una dolcezza ineffabile dice la sua, lasciando trasparire tutto l’amore per la vita che la contraddistingue. È un dialogo mentale quello che intercorre tra la piccola e sua mamma, dove spesso, tra le due, Ilaria è la figura dominante che cerca di spiegarle il suo mondo di bambina fiore, l’importanza di essere un geranio e le regole del mondo Vegetale misterioso di cui lei è la Principessa. Non potremo non innamorarci di Ilaria, della sua simpatia, della sua dolcezza e della sua verve che ben si evidenziano anche nella sua immobilità. È Ilaria l’artefice della riprogettazione profonda di Elena che la condurrà a condividere questo percorso e le sue riflessioni con gli altri, ed è per merito di Ilaria che questo libro è stato scritto.
Bello e struggente, ben scritto e scorrevole, una volta immersi in esso non ci si accorgerà del tempo che trascorre, è un libro da non perdere, capace di schiarirci la mente ed aprire il cuore, facendoci cadere alcuni veli dagli occhi che non pensavamo di avere.
Le due autrici hanno scritto qualcosa di veramente unico e poetico e tra quelle righe riusciamo anche a scorgere il sorrisetto di Ilaria che ci aspetta per prenderci per mano e portarci nel suo mondo.

Una volta letta l’ultima pagina ci sentiremo enormemente più ricchi e consapevoli.

Voto:

5 stelle

 

Editing :

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