Recensione: Summer Beach di Francesco Sansone

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Titolo: Summer Beach
Autore: Francesco Sansone
Casa editrice: self published
Cover Art e Desing: Giovanni Trapani jonny-84@hotmail.it
Genere: m/m, contemporaneo
Pagine: 110
Formato: ebook (Amazon)
Prezzo: € 3,50
Data di uscita: 27 giugno 2016

Trama

Dopo quasi un anno trascorso a soffrire per la fine della sua storia d’amore, Mattia risponde a un annuncio di lavoro stagionale presso il lido balneare Summer Beach. Quando Simone, il proprietario, gli dice che il posto da cameriere è suo il ragazzo lascia Palermo e si trasferisce a Balestrate, ma ben presto si rende conto che il Summer Beach non è uno stabilimento come gli altri.
Qui fa amicizia con Davide e Lud, con cui condivide l’alloggio, e incontra Roberto che rimane folgorato dalla sua bellezza, ma che a causa del suo passato oscuro, non riesce a vivere serenamente ciò che sente per Mattia.
Intanto la crisi economica che ha colpito l’intero Paese ha delle ripercussioni sugli affari del Summer Beach che rischia di chiudere.
Riuscirà Mattia a dimenticare il suo passato, a dissipare i timori di Roberto e aiutare il lido a non fallire?

Recensore
Teddy

Ogni volta che leggo un libro da recensire cerco di evitare la quinta di copertina o la biografia dell’autore per non farmi influenzare in un senso o nell’altro. E così ho fatto anche questa volta, salvo dovermi fermare basito dopo le prime pagine per cercare di capire chi fosse l’autore del libro che stavo leggendo.
Comincio dagli elementi positivi: sicuramente la storia è ben ideata ma purtroppo oltre questo non riesco a trovarne altri.
L’idea c’è, ma è sviluppata in maniera approssimativa e superficiale. I dialoghi si susseguono come in una sceneggiatura senza la minima descrizione dei movimenti dei personaggi o dei loro stati d’animo. Gli ambienti in cui si svolge la vicenda sono appena descritti e si fa fatica a contestualizzare i fatti in un luogo ben preciso.
I personaggi, anche, sono appena abbozzati. Le storie e le esperienze dolorose che si portano dentro sono appena accennate senza gli approfondimenti necessari, tanto che i dialoghi appaiono banali e a volte assurdi, così come gli sbalzi di umore che portano un personaggio a discutere con un altro in un momento e a scoppiare a piangere nel momento successivo senza che l’autore abbia raccontato l’evolversi del suo stato d’animo, con il risultato che sembra un pazzo isterico piuttosto che qualcuno che ha avuto un percorso emotivo. Anche le scene di sesso sono tutto fuorché eccitanti e sempre appena accennate, come se l’autore non avesse il coraggio di andare fino in fondo.
In sintesi mi è sembrato di trovarmi di fronte all’opera prima di un autore esordiente anche se poi ho scoperto che l’autore si è già cimentato in blog e altre opere.
Bella l’idea ma andrebbe completamente riscritto.

Voto

2 stelle

Editing

Prishilla

 

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