Speciale Ty e Zane: Recensione doppia di Toccata e fuga di Abigail Roux

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Titolo: Toccata e fuga
Titolo originale: Touch & Geaux
Serie: Cut&Run (#7)
Autrice: Abigail Roux
Traduttrice: Caterina Bolognesi
Casa editrice: Triskell edizioni (Rainbow)
Genere: poliziesco, m/m
Pagine: 327
Formato: pdf, epub, mobi
Prezzo: € 6,49
Data di uscita: 7 Ottobre 2016

Trama

Dopo che le loro facce sono comparse su tutti i notiziari a causa di un’indagine ad alto profilo, gli Agenti Speciali dell’FBI Ty Grady e Zane Garrett sono diventati più utili al Bureau come modelli per servizi fotografici piuttosto che come agenti sotto copertura. Proprio quando Zane sta cominciando a considerare l’idea di ritirarsi, Ty riceve una richiesta d’aiuto da parte di un amico, che li porta in una città colma di echi del loro passato.

New Orleans indossa la propria storia sulle sue strade ed è il luogo in cui Ty teme di finire ucciso. Circondati da problemi fin dall’atterraggio, i due agenti si devono confrontare con un passato che Ty non può più nascondere, uno che ha una sorprendente connessione con Zane.

Mentre i pericoli li raggiungono da ogni direzione, entrambi gli uomini dovranno venire a patti con le realtà del loro passato e le bugie che hanno raccontato. Scopriranno presto che non tutti i segreti sono ancora venuti allo scoperto e che niente dura per sempre.

Premessa

Oggi ospite del blog abbiamo una scrittrice italiana molto amata: Monica Lombardi.
Ci sono libri, come quelli di Ty e Zane, che portano i lettori a confrontarsi e a parlare per ore e così è successo che mi sono ritrovata a parlare di Toccata e Fuga con Monica che aveva appena finito di leggerlo in inglese. Da lì l’idea di fare una recensione doppia: io sulla versione italiana e lei su quella in lingua originale. Non preoccupatevi, le recensioni sono entrambe in italiano! Perciò eccoci qui. Buona lettura! (Sunshine)

Recensore

Sunshine

Toccata e fuga è uno dei libri più emotivamente coinvolgenti della serie. Arrivati alla fine vi sentirete come dopo aver fatto un giro sulle montagne russe.
Ma partiamo dall’inizio.

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Il libro comincia leggero e divertente, con i nostri due protagonisti alle prese con uno dei lavori per le pubbliche relazioni che gli affibbia McCoy, che tanto odiano, ma che non possono rifiutarsi di svolgere.
Dopodiché lo scenario cambia totalmente: una telefonata di Nick e si ritrovano nel giro di poche ore a New Orleans con tutto il resto della squadra dei Ricognitori dei Marines guidata da Ty quando era nell’esercito.
E come al solito i guai non li lasciano in pace.
Omicidi, cartelli della droga, poliziotti corrotti e sicari si intrecceranno in questo soggiorno nel profondo Sud.
Tutte queste cose porteranno a galla segreti che Ty custodisce da tempo e che non ha mai potuto rivelare. Questo creerà una profonda spaccatura tra Ty e Zane.
Ci sarà più di un confronto tra i due e voleranno parole pesanti, Zane rimetterà in discussione il loro rapporto e chi sia veramente l’uomo che ama.

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A livello emotivo è stata dura per me “vedere” e “sentire” quello che stavano provando.
Inizieremo a fare la conoscenza del resto del gruppo dei Ricognitori, soprattutto di Nick (già incontrato nel quinto libro, in previsione dello spin-off che lo riguarda) e cominceremo a capire le dinamiche del gruppo.
Altro personaggio interessante è Liam Bell, agente della NIA. Qui la Roux ha fatto un ottimo lavoro confondendoci per tutto il libro su quale fosse il suo ruolo e da che parte stesse realmente.
In questo libro Ty è il personaggio che più spicca. Se nel libro precedente c’era molto di Zane, di come affrontava i suoi sentimenti e vedevamo Ty dal suo punto di vista, qui è dato maggior spazio a Ty. Si può vedere il percorso che fa dall’inizio del libro fino alla fine dispiegarsi davanti a noi, pagina dopo pagina.
Il finale ha un peso importante sia a livello emotivo, sia per come verrà impostato il libro seguente. Quando le acque sembrano finalmente calme arriva un colpo di scena tra capo e collo che destabilizzerà il lettore e sicuramente cambierà molte dinamiche future.

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La Roux non ha creato solo una serie, ma un intero mondo di personaggi, così ben delineati che il lettore riesce a vederli e sentirli come se fossero reali. La scrittura è dinamica e veloce, facendo sì che chi legge fatichi a staccarsi dalle pagine.

Voto
5 stelle

Editing

Sirena

Recensore
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Ho iniziato a seguire la serie Cut & Run anni fa, quando ancora non era pubblicata in Italia. Il primo romanzo non era perfetto, aveva dei passaggi un po’ criptici, ma aveva anche uno dei migliori finali che io abbia mai letto in un suspense. E i due protagonisti? Wow! Fin dall’inizio sono stati la forza trainante di questa serie. Scritti, per i primi quattro romanzi, da due autrici diverse, che si dividevano i loro punti di vista, Tyler Grady e Zane Garrett sono personaggi “larger than life”, che escono in modo prorompente dalla pagina e si insediano nel cuore delle lettrici.

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Lo hanno fatto anche con me. Ho adorato i primi quattro romanzi, tutti, diversi tra loro ma ugualmente belli. Poi Abigail Roux è rimasta sola – forse oltreoceano sanno che cosa sia successo, qui in Italia ci chiediamo un po’ tutti come mai la Urban abbia mollato – e, non sbranatemi, nel quinto episodio della serie ha avuto un po’ di problemi. Almeno a mio sentire. Trama ripetitiva (scappiamo, ci raggiungono, riprendiamo a scappare, senza variazioni, stesse auto scure che comparivano dietro ogni angolo) e due personaggi che si sono “ammazzati” (e mi hanno ammazzato) a suon di chiarimenti. Ho la sensazione che fosse l’autrice a doversi chiarire le idee, su entrambi, sulle dinamiche tra loro, sui loro sentimenti e quello che lei e Ty & Zane volessero per la loro coppia. Poi, nel sesto romanzo, siamo andati in Texas. Trama semplice, niente complesso caso di competenza dell’FBI ma un problema di fuorilegge che sconfinano nell’immenso ranch dei Garrett. E se c’è chi sostiene che Zane non sia più lo Zane dei primi quattro romanzi, da quando la Urban ha lasciato, io, in alcuni momenti dell’avventura texana, ho fatto fatica a riconoscere Ty. Ma il libro funzionava: a parte che già la scena dell’arrivo di Ty al ranch valeva il suo prezzo, è stato bello vedere Zane fare i conti con il suo passato. Ed è stato il romanzo in cui entrambi hanno fatto coming out con le rispettive famiglie sulla loro relazione – altri due momenti memorabili.

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L’inizio di questo settimo romanzo, devo confessarlo, non mi ha entusiasmato. Due interruzioni sul più bello e un photoshooting che… bah, onestamente non ho capito. Ma da quando Ty e Zane arrivano a New Orleans, tutto cambia, e il romanzo decolla. Le interazioni con Sidewinder? Lisce come l’olio. Nel cameratismo, nel ruolo complementare di Ty e Nick, nel modo in cui i marines un po’ mettono ancora alla prova e un po’ hanno già accolto Zane. BELLISSIMA la scoperta di Zane del suo primo sfioramento con quello che sarebbe diventato l’amore più grande della sua vita.

«I don’t believe in fate.»
«It believes in you.»
“Non credo nel destino.” “Ma lui crede in te.”

Bello il ruolo da “grigio” (chi mi segue come autrice sa a che cosa mi riferisco) di Liam “l’inglese”. E funziona la trama: non so se queste fossero svolte che le autrici avevano già studiato insieme ma, dopo due romanzi fin troppo lineari, torna una Trama con la T maiuscola, in cui niente stride o si ripete, in cui, soprattutto, le vicende personali si fondono con il meccanismo di azione e reazione che muove questi uomini, che li porta a incontri e scontri. E… Ty Grady ha un segreto. Due, in verità. Che novità, direte. No, questi sono davvero segreti in grado di scuotere le fondamenta del suo rapporto con Zane in un momento in cui si era creata un’illusione di stabilità.
Zane tocca il fondo. In tanti modi. In una delle scene mi sono chiesta: arriverebbe davvero a farlo? Sono scelte che un’autrice fa, quando decide fino a che punto può spingere un suo personaggio, e la Roux ha deciso così. Credo che Zane abbia sorpreso tante lettrici. Di sicuro ha sorpreso Ty.

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Ma Ty ha le spalle larghe – letteralmente e in senso figurato. E ama in modo profondo. Si lascia colpire. In tanti modi. E quando pensiamo che non abbia più carte da giocare, tira fuori il vero Ty Grady, quello che da anni è il faro della sua squadra. E così, è l’unico a non salire in auto per mettersi in salvo, perché deve far guadagnare tempo ai suoi compagni. E quando Liam pensa di poterlo tirare giù dal piedistallo di fronte agli uomini che morirebbero per lui, quando pensiamo che niente più potrebbe farlo rialzare, ci accorgiamo che non è mai davvero caduto e che non c’è nessun piedistallo: Ty Grady ha i piedi ben piantati per terra – o contro la gola del nemico, a seconda.
«This trained dog’s still got a few tricks up this sleeve» sibila, dopo aver atterrato Liam. “Questo cane addestrato ha ancora qualche asso nella manica”.
Il momento in cui, più di ogni altro, Ty mostra tutti i suoi strati e la sua profondità, come personaggio, il momento in cui l’autrice ci ricorda che questa coppia non è mai “facile”, non è mai scontata, è la scena in ascensore verso la fine.

«I can’t be the reason you’re sober, Zane.»
“Non posso essere il motivo per cui rimani sobrio, Zane.”

Sì, perché tra inseguimenti e sparatorie, con un cartello colombiano e metà polizia di New Orleans alle costole, Ty e Zane sono anche riusciti ad arrivare al nocciolo della questione, quel nocciolo a cui prima o poi dovevano arrivare. Dopo un terremoto a cui poche coppie sarebbero sopravvissute, dopo che si sono spinti via ma mai davvero abbandonati per tutto il romanzo, hanno capito di non voler gettare la spugna ma sanno di dover operare un nuovo cambiamento, se vogliono raggiungere una stabilità vera e duratura.
Persino il sesso, in questo romanzo, si inserisce nelle dinamiche emotive della coppia: la rabbia del tradimento, prima; poi la dolcezza e la malinconia di una situazione che sembra senza uscita; per finire, l’abbattimento di nuovi confini. Una parabola meravigliosa.

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Non so che cosa aspettarmi dagli ultimi due romanzi della serie, che non ho ancora letto. Spero di ritrovare questi Ty e Zane. Perché sono quelli che ci hanno conquistato.

Vi lascio con una chicca: la breve rivisitazione della scena finale di Touch & Geaux in Shock & Awe, primo titolo della serie spin-off Sidewinder.

They were listening to the story of how Ty had pulled a Rhett Butler on Zane in the middle of the Baltimore FBI field office when they heard the boarding announcement for the flight that would take the boys away.
(Stavano ascoltando la storia di come Ty avesse sorpreso Zane con una perfetta imitazione di Rhett Butler nel bel mezzo dell’ufficio operativo dell’FBI di Baltimora quando sentirono l’annuncio per l’imbarco del volo che avrebbe portato via i ragazzi.)

Rhett Butler, oh yeah!

Voto

5 stelle

Editing

Prishilla

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One thought on “Speciale Ty e Zane: Recensione doppia di Toccata e fuga di Abigail Roux

  1. Che bello che è venuto questo articolo, con tutte queste meravigliose immagini! Bravissime alle grafiche, come al solito ❤
    Cara Sunshine, chiacchierare con te di libri è pericoloso LOL
    Abbiamo scritto cose diverse ma su una cosa siamo state d'accordo – oltre che sul fatto che questo romanzo è da non perdere 😉 : Ty alla riscossa! Go Ty 😀
    A presto ragazze e complimenti per il lavoro che fate (Y)

    Mi piace

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