Recensione: Fuori nel freddo di L.A. Witt

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Titolo: Fuori nel freddo
Titolo originale: From out in the cold
Autrice: L. A. Witt
Traduttrice: Raffaella Arnaldi
Genere: Contemporaneo, m/m
Formato: pdf, epub, mobi
Pagine: 215
Prezzo € 5,99
Data di uscita: 11 luglio 2016

Trama

Quello di Neil Dalton è un equilibrio precario. Da quando, un anno prima, un crimine orribile ha distrutto la sua esistenza, il dolore, il senso si colpa e la sindrome da stress post traumatico sono le sue uniche compagne. Ma il Natale è alle porte, e Neil è costretto suo malgrado a tornare a casa dai suoi familiari.

Poi qualcuno riemerge dal suo passato, scuotendo le già instabili fondamenta della sua vita.

Jeremy Kelley è stato quasi distrutto dalla guerra e la sua famiglia lo ha rinnegato proprio nel momento del bisogno. Emotivamente a pezzi, l’uomo spende il suo ultimo dollaro per andare a Chicago, pregando che quello che un tempo è stato il suo migliore amico non lo lasci fuori, al freddo.

Neil e Jeremy si trovano così a trascorrere le festività nella casa dei Dalton e a fare i conti con le rispettive famiglie, con i traumi subiti e con sentimenti mai del tutto dimenticati. Ma possono due uomini spezzati e fragili costruire insieme un solido futuro, appoggiandosi l’uno all’altro?

Recensore
Mony

È la prima volta che un romance m/m di L.A. Witt mi lascia insoddisfatta e mi dispiace.Adesso vi spiegherò il perchè.
Inizio col dire che alcuni dei momenti presenti nella storia mi hanno fatta piangere: come il gesto d’amore di Bruce, il confronto che Neil e Jeremy hanno con i rispettivi genitori e una particolare scena di guerra.
Ma allo stesso tempo, durante la lettura e ancora dopo averla finita, ho pensato: c’è qualcosa che non va, poi ho capito cosa c’era che non andava. Questo libro mi dato le stesse emozioni che mi provocherebbe vedere un servizio al telegiornale sulla sindrome da stress post traumatico, sconforto nei confronto dell’umanità e dolore, ma non è stato come se me lo stessero raccontando delle persone che amo che lo stavano vivendo sulla propria pelle, cioè con un dolore immenso. La causa per cui un tema come questo non mi ha colpita cosi tanto, sta in come la trama è stata sviluppata, infatti Neil e Jeremy sono migliori amici fin dall’infanzia, ma il loro crescere insieme, innamorarsi ed essere delle persone in salute vengono lasciati troppo da parte. La quasi totale mancanza di questi aspetti ha fatto sì che non mi innamorassi di Neil e Jeremy e che, di conseguenza, seguissi il loro tornare a vivere con un certo distacco. La narrazione inizia con i due protagonisti adulti, innamorati e che già soffrono di stress post traumatico. Io quando non riuscivo a ricordare i loro nomi li associavo grazie alle cause dei loro traumi (una cosa assolutamente bruttissima). Invece il finale mi coinvolta un po’ di più perché hanno imparato a convivere con quello che gli è successo e sono spiccate finalmente le personalità “in salute” dei protagonisti.

Voto

3 stelle

Editing

Prishilla

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