Giveaway: Uno studio in QI di Cristina Bruni

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Benvenuti su Emozioni fra le pagine e a un nuovo giveaway del nostro blog.

Torna Cristina Bruni con un racconto m/m steampunk ispirato a Homes e Watson e per l’occasione mette in palio una copia ebook (mobi o pdf) per i lettori.

Trama

Era la primavera dell’anno 1889 del Nuovo Calendario Astronomico e Nuova Albione stava morendo. Soltanto poche coppie meritevoli con un Quoziente Intellettivo superiore alla media si sarebbero aggiudicate il diritto di salvezza e un passaggio verso la Nuova Terra.
Per Watson-John, ex medico militare con una passione segreta per l’oppio e gli uomini, tutto sembra perduto.
Fino a quando il detective Holmes-Sherlock non bussa alla sua porta.

CONDIZIONI GIVEAWAY

Partecipare è molto semplice:

1) Condividere l’evento su Facebook e/o Twitter.

2) Seguire la pagina Facebook dell’autrice (https://www.facebook.com/CristinaBruniAutrice/) e il suo blog (https://cristinabruniauthorblog.wordpress.com/)

3) Seguire la pagina Facebook di Emozioni tra le pagine (https://www.facebook.com/emozionifralepagine/?fref=ts) e il blog (https://emozionifralepagine.wordpress.com/)

Il giveaway inizia oggi 4 luglio e si concluderà venerdì 8 luglio. Il vincitore verrà stabilito con un estrazione tramite il sito Random.org, al termine della quale noi di Emozioni fra le pagine comunicheremo all’autrice il vincitore. Lasciate un commento qui sotto con la vostra mail per informarvi in caso di vincita.

Vi lasciamo qui sotto un estratto gentilmente concesso da Cristina Bruni: leggetelo e partecipate numerosi!

ESTRATTO:

“«Holmes-Sherlock?» ripeté John.

L’ispettore annuì, voltandosi poi a indicare l’uomo che, poco più in là, era intento a fumare la pipa e a osservare con aria assorta i moli deserti che occhieggiavano sulle acque scure e inquinate delle Docklands.

«Che il diavolo mi porti!» esclamò John a denti stretti.

L’uomo indicatogli da Lestrade aveva forse abbandonato i paramenti liturgici in favore di vesti più mondane (pantaloni alla zuava in velluto marrone con pinces e tasche laterali, cappotto di un paio di tonalità più scure chiuso da alamari neri sul davanti, stivali al ginocchio, bastone da passeggio, cilindro e, per finire, occhialoni con lente d’ingrandimento flottante annessa), ma si trattava fuor d’ogni dubbio della persona che si era presentata quel pomeriggio alla sua porta con il nome di padre Vernet.

«Quel grandissimo figlio di…» biascicò, dirigendosi a grandi passi verso di lui, con la stessa rabbia che avrebbe avuto un esemplare di taurus alaris davanti al quale fosse stato sventolato il più rosso dei drappi.

Si sentiva ingannato, quasi tradito da quell’uomo. Era innegabile che avessero condiviso ben poco, quel giorno, ma cionondimeno si sentiva preso in giro da quella recita. In quel mondo che stava così velocemente cadendo in pezzi, le parole di Vernet, i movimenti del suo corpo e lo sguardo nei suoi occhi gli erano parse le uniche cose sincere. Invece non avrebbe potuto essere più in errore.

«Lei, dico a lei!» continuò gesticolando, «Holmes, Vernet o quale accidenti sia il suo vero nome…»

Attirato da quelle parole concitate, Holmes-Sherlock si voltò verso di lui, sorrise e si portò la pipa alla bocca, liberando così le mani per abbassare l’elastico dei grandi e buffi occhiali, che presero a penzolargli davanti alla gola.

«Dottor Watson, è per me un vero piacere rive…» iniziò il detective, allungando amichevolmente la mano destra.

Ma ciò che ottenne in cambio fu un bel montante assestato in pieno mento. Holmes trasalì, appoggiandosi con una mano al muretto per evitare di ruzzolare vergognosamente a terra. La pipa, tuttavia, non fu altrettanto fortunata.

«Amico mio, il suo fisico è ancora quello massiccio e fiero di un soldato, me ne compiaccio!» fu il commento del moro, mentre si massaggiava il viso offeso.

«Chiariamo bene una cosa: non sono suo amico!» borbottò John, puntandogli il dito contro. Nonostante quel pomeriggio si fosse sentito attratto – ebbene sì – da quell’uomo, non aveva nulla da spartire con lui. Stop, fine. Kaput! «Ho rischiato di morire, per colpa sua!»

Perché diamine quel tale Holmes continuava a rimanere così calmo e pacato mentre lui invece… diamine, lui sentiva il sangue ribollirgli nelle vene davanti a tanto inganno!”

 

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4 thoughts on “Giveaway: Uno studio in QI di Cristina Bruni

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