Recensione: Sul lato oscuro della luna di Francesca Masante

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Titolo: Sul lato oscuro della luna
Autore: Francesca Masante
Casa Editrice: Paola Caramella editrice
Genere: LGBT
Formato: e-book
Pagine: 163
Prezzo: € 3,33
Data d’uscita: 30 gennaio 2014

Trama

Giulio vive a Torino, a casa della nonna materna, ha quindici anni e frequenta il liceo scientifico. Secondo sua nonna deve “necessariamente diventare un uomo libero” perché è nato nel 1989, anno della caduta del muro di Berlino. Peccato che la nonna, amatissima, si sia ammalata e che Giulio sia stato costretto ad andare a vivere con la madre,il suo secondo marito e la sua famiglia, presso i quali si sente poco più che un estraneo. Tra cattive compagnie, gesti assurdamente feroci ed esasperata ribellione, Giulio deve imparare a superare i suoi silenzi, le sue arie da finto duro e l’assurda determinazione di tenersi per sé ogni più piccolo segreto e di non farsi raggiungere mai.
Un periodo di lavoro volontario in un canile, l’amicizia forte di due compagni di scuola con cui intraprenderà un memorabile viaggio a Roma nei giorni dell’agonia di Giovanni Paolo II, e soprattutto il rapporto con Tai, un cane di razza pit-bull, reduce da un’allucinante vita di combattimenti clandestini, lo aiuteranno a crescere e a maturare.
Al canile Giulio incontra anche Chris, un giovane studente universitario, che si occupa del recupero e della rieducazione dei cani traumatizzati. Chris è bello, ironico ed enigmatico: con lui Giulio affronta e vive i primi turbamenti sentimentali e prende coscienza della sua omosessualità.
“Sul lato oscuro della luna” è la descrizione del viaggio introspettivo nell’animo di un adolescente alla ricerca di se stesso. In una Torino apparentemente aperta e moderna, ma nelle cui pieghe cova ancora il pregiudizio.
Il punto di vista sul mondo, sull’amicizia e sull’amore di un adolescente tenero e spavaldo, sarcastico e lucido che dice di sé “non sono alla ricerca di una definizione, ma di me stesso, solo di me stesso”.

Recensore

Teddy

Il romanzo di Francesca Masante racconta la storia di un ragazzo arrabbiato; arrabbiato con il padre che lo ha abbandonato, arrabbiato con la madre che lo ha mandato a vivere con la nonna per rifarsi un’altra vita con un altro uomo e altri figli, arrabbiato con la nonna che, dopo averlo cresciuto amorevolmente, si è ammalata costringendolo a tornare a vivere con la madre e la sua nuova famiglia, arrabbiato con il mondo.
Come di solito succede, una rabbia così grande può essere curata solo da un grande amore o, in questo caso, da due grandi amori: quello per un cane maltrattato e rinchiuso in un canile e quello per un ragazzo più grande che lavora come volontario nello stesso canile. La storia di Giulio potrebbe essere accomunata a quella di molti adolescenti italiani che crescono arrabbiati con il mondo perché non riesce ad accettare la loro diversità; che sia il fatto di essere omosessuali, o sovrappeso, o diversi nel modo di vestirsi, o di vedere la vita, non conta. É la diversità che condanna molti ragazzi a essere vittime di bulli che pensano di avere il diritto di giudicare e colpire chi è diverso con una cattiveria ingiustificata. C’è chi reagisce piegandosi a tanta violenza fino a spezzarsi (pensiamo a tutti i ragazzi che si suicidano perché non c’è la fanno a sopportare tutto questo), e chi, come Giulio, reagisce diventando ancora più cattivo e pericoloso dei suoi carnefici. Il romanzo della Masante è capace di portare il lettore nell’oscurità profonda di Giulio tanto da arrivare a comprenderla e condividerla, fino al momento in cui riesce ad uscirne, per tornare alla luce, ma una piccola parte di oscurità rimarrà per sempre in lui come una cicatrice sul cuore.

Voto
4 stelle

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