Recensione: Anime alla deriva di Annemarie De Carlo

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Titolo: Anime alla deriva
Autore: Annemarie De Carlo
Casa Editrice: Amarganta
Genere: LGBT
Formato: ebook e cartaceo
Pagine: 400
Prezzo: € 2,39 ebook – € 14 cartaceo
Data d’uscita:30 luglio 2015 (ebook) – settembre 2015 (cartaceo)

Trama

Brian è una popstar londinese in crisi di identità di genere, folgorata dall’ascolto una demo anonima. Bianca è una studentessa emiliana dalla voce suadente. Una sfida soprannaturale per farli incontrare, una cospirazione planetaria che mira a dividerli per sempre. Entità angeliche e demoniache lottanno senza esclusione di colpi per raggiungere il proprio obiettivo: amore, seduzione, comprensione e sofisticate strategie si mescolano in un duetto in crescendo tra la vita e la morte. Perché ogni stella deve sollevarsi dalla polvere della vita terrena per poter brillare nel firmamento.

Recensore

Sunshine

Questo romanzo mi ha stupito, lo ammetto.
La trama mi ha incuriosito, confondendomi anche. Non riuscivo a inquadrarlo in un genere, ma poi, leggendolo, ho capito che si tratta di un insieme di tante cose.
È un libro molto musicale, ma non solo in relazione alla carriera dei protagonisti e per l’ambiente che li circonda. Il testo è pieno di citazioni di canzoni, di artisti nominati, di album che hanno fatto la storia della musica.
È un fantasy? Sì, lo è per via delle presenze ultraterrene che accompagnano i protagonisti per tutto il libro. L’eterna lotta tra Bene e Male, dove gli umani sono degli interpreti ignari della grandezza di ciò che li circonda in realtà.
È un romance LGBT? Sì e parecchio anche. Brian con le Voci nella testa (inviati di entrambe le fazioni per influenzarlo) in continua lotta tra loro ne è il tipico esempio. Se dovessimo togliere il fattore fantasy al libro, altro non rimarrebbe, per buona parte dello scritto, che un ragazzo in crisi con la sua identità sessuale. Domande che si susseguono in continuazione nella sua mente, che chissà quanti altri ragazzi e ragazze nel mondo, rivolgono continuamente a se stessi per cercare di capirsi.
E poi l’odio delle persone, la cattiveria, verso chi è diverso, genuino ma non come loro.
Il bullismo nei ricordi di Brian, la violenza domestica psicologica da parte di un marito/padre-padrone in quelli di Bianca.
La paura del coming out e delle conseguenze sulla carriera musicale, sulle reazioni delle fans, l’accettazione o meno da parte della propria famiglia.
C’è tanto in questo romanzo.
Ma Brian e Bianca non sono gli unici personaggi interessanti.
Oberon, fratello di Brian, una somiglianza fisica impressionante ma non caratteriale. Lui che volente o nolente spesso ha subito le conseguenze derivanti dalla fama di Brian, che ha vissuto nell’ombra, preoccupandosi del fratello che ha sempre amato.
Ermanno, migliore amico di Bianca, pronto a proteggerla, pagando in prima persona un prezzo troppo alto, più di una volta.
E l’amore. Quello tra Brian e Bianca, mentale e musicale. Fraterno tra Ermanno e Bianca. Sentimentale, passionale, totalizzante tra due coppie, anche se non ve le svelerò perché ‘Anime alla deriva’ è un libro che va scoperto pian piano, diversamente vi toglierei tutto il bello della lettura.
Anche i personaggi antagonisti, i cattivi, sono ben costruiti.
Peccati come la vanità, la lussuria, l’egoismo, l’ossessione sono rappresentati molto bene.
Vi dirò il personaggio che più mi ha colpito è stato Ermanno. Così puro, innocente e gentile è quello che dovrà affrontare le prove più dure. Si farà travolgere dall’amore, lo vivrà intensamente, ma compirà anche il sacrificio più grande, per fare la cosa giusta.
Il finale ha l’happy ending, ma qui devo fare una distinzione.
Una delle due coppie protagoniste non avrà in tipico lieto fine, per lo meno solo in un certo senso. E qui il mio cuore si è spezzato.
L’autrice ha saputo mescolare fatti duri e crudi a momenti di sentimento puro, contrapponendo la violenza di certe situazioni alla delicatezza nel descrivere i sentimenti e le scene d’amore, dando il giusto equilibrio alla trama, tanto da commuovermi al termine della lettura.
Annemarie De Carlo con le sue parole è riuscita a emozionarmi, a farmi innamorare dei suoi personaggi.
E ora non mi resta che aspettare il seguito.

Voto

5 stelle

Editing

Madame Bovary

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2 thoughts on “Recensione: Anime alla deriva di Annemarie De Carlo

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