Recensione: Chissà dove di Heidi Cullinan

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Titolo: Chissà dove
Titolo originale: Nowhere Ranch
Autore: Heidi Cullinan
Traduttore: Martina Nealli (riveduta e corretta da Ela e Lyra)
Editore: self publishing
Genere: m/m romance, erotico, contemporaneo
Pagine: 230
Data d’uscita: 20 agosto 2015

Trama

L’amore cresce nelle crepe rimaste aperte.

Se c’è una cosa che a Roe Davis, bracciante e figlio di fattori, proprio non va a genio, è mischiare il lavoro col piacere. Peccato che poi si imbatta nel suo capo, Travis Loving, nell’unico locale gay nel raggio di duecento miglia.

Cominciare una relazione col proprietario del ranch sembra una pessima idea, ma i gusti sessuali di Roe e Travis si allineano come due assi della stessa staccionata. Forse, in fondo, possono trovare un accordo… a patto che sia chiaro a entrambi che si tratta solo di sesso e che non deve interferire col lavoro.

Cacciato di casa anni addietro, Roe è sopravvissuto spostandosi da un luogo all’altro e rifiutandosi di mettere radici. Quando la storia con Travis comincia a travalicare i confini del puro e semplice sesso, il giovane dovrà fare i conti col passato che minaccia quel flebile raggio di felicità, ricordandogli che è tempo di tagliare i ponti e andarsene per la sua strada.

Ma anche il più solitario dei lupi può patire la solitudine, e ormai Roe incomincia a capire che non serve darsi alla fuga: la vergogna e il dolore per quello che ha perduto lo seguiranno ovunque, finché non sarà pronto ad ammettere che anche l’amore può essere una casa…

Recensore

Sunshine

Questo libro è una vera sorpresa.
Partiamo dal fatto che non mi aspettavo di trovare BDSM e invece quasi tutte le scene di sesso lo sono. Non è un romanzo tipicamente BDSM con un Dom e un Sub che vivono la scena, questa pratica è una situazione esclusiva dell’intimità dei protagonisti. Perciò aspettatevi dildi di tutte le dimensioni, corde, panche per le sculacciate e ogni genere di attrezzatura che viene impiegata nel BDSM. Oltre ovviamente a un linguaggio molto forte.
Detto questo ‘Chissà dove’ è molto di più.
Roe, un uomo senza dimora da ormai cinque anni, né alcun legame e amici, arriva al ranch di Travis. È un tipo che vive solitario, spostandosi – o per meglio dire scappando – quando qualcosa lo manda in panico e si sente in trappola.
Il rifiuto della sua famiglia, una volta scoperta la sua omosessualità, lo ha portato a temere i legami, a non affezionarsi a nessuno, convinto che tutto ciò rechi solo sofferenza.

Cit. “Ero stanco. Stanco delle persone che mi facevano sentire uno schifo. Stanco di farmi trattare come un appestato. Stanco di passare dallo scaricare la colpa sugli altri alla speranza che forse strisciando il giusto mi avrebbero perdonato.”

E qui al ranch “Chissà dove” tutto cambia. Roe è meravigliosamente inconsapevole di quello che sta capitando al suo animo. La sicurezza che gli trasmette Travis lo porta per la prima volta in vita sua, a non voler più scappare, a non mantenere più una certa distanza dalle persone.

Cit. “Lasciai che mi avesse, e per la prima volta dacché ne avevo memoria, feci l’amore con un uomo senza pensare a come svignarmela o ristabilire la distanza una volta avessimo finito.”

Certo gli attacchi di panico e la voglia di fuggire non scompariranno da un giorno all’altro, ma pian piano andrà sempre meglio.
Di colpo si renderà conto di amare Travis, anche se il suo cervello aveva fatto di tutto per ignorare i segnali.

Cit. “ Volevo che sentisse che questo corpo era anche suo. Volevo fargli sapere che capivo che c’era di più di quanto avessi finto ci fosse. Che pure se avevo paura, non mi davo per vinto. Volevo fargli sapere che ero felice che ci fosse lui a prendermi quando cadevo a pezzi, felice che si opponesse quando gli dicevo di lasciarmi libero.”

Il passato tornerà a farsi vivo ma Roe ora, è più forte, grazie a Travis e a Haley, la figlia del capo ranch. La figura di Haley nel romanzo mi è piaciuta molto. È dolce, sprona Roe a fare meglio, gli dice che è una brava persona e lo aiuterà a prendere il GED. Allo stesso tempo, però, si dimostra forte e determinata, una ragazza combattiva. Quando la cugina di Roe e il pastore lo attaccheranno verbalmente, cercando di farlo sentire sbagliato, lo difenderà come una leonessa fa con i suoi cuccioli.
Grazie a loro Roe raggiungerà la consapevolezza che non c’è nulla che non vada in lui.

“Non ero un demonio, e non meritavo di essere trattato come tale. L’odio non è amore, non c’è scusa che tenga. Piansi col cuore affranto per tutto il tempo trascorso senza amici perché non credevo di meritarmeli. Piansi col cuore affranto per aver avuto tanta paura dell’amore che, quando ero lì lì per ottenerlo, scappavo via.”

Questo romanzo è la storia di un uomo che ritrova se stesso, anche dopo che è stato riempito d’odio da chi avrebbe dovuto amarlo incondizionatamente.
Parla di riscatto e di come l’amore – se lo lasciamo entrare nella nostra vita – sia sempre più forte dell’odio.

Voto

4 stelle

Editing

Madame Bovary

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