Emozioni in giro per il mondo: Biblioteca Reale

Biblioteca_Reale-Torino-ItalyLa Biblioteca Reale viene fondata nel 1831 da Carlo Alberto di Savoia-Carignano, salito al trono quello stesso anno, che ambisce a dare un impulso allo sviluppo del Piemonte attraverso la promozione di riforme amministrative e politiche e rivalutando le arti e le istituzioni culturali.

Il progetto di promozione di Carlo Alberto prevede l’ampliamento della biblioteca di corte, alla quale il sovrano decide di unire gli innumerevoli volumi che vengono acquistati presso gli antiquari di tutta Europa, oltre alla sua raccolta personale, ricca di volumi 11423397_10204445667447385_1701670601_oappartenuti alla nonna paterna Giuseppina di Lorena-Carignano, donna colta e aperta alle nuove idee del Settecento. Tale ampliamento è reso necessario dalla decurtazione delle collezioni reali in seguito alla donazione di Vittorio Amedeo II di gran parte della sua biblioteca alla Regia Università di Torino nel 1723 (l’attuale Biblioteca Nazionale Universitaria).

Per questo progetto di sviluppo della Biblioteca il re si avvale della collaborazione di una ristretta ed efficiente cerchia di collaboratori, ai quali sovvenziona viaggi di ricerca all’estero che permettono di venire a contatto con i progressi delle lettere, delle scienze e delle istituzioni culturali, consentendo anche di reperire documenti utili sulla storia dei domini di Casa Savoia, e altre opere che – per rarità o bellezza – meritino di essere acquisite. La biblioteca si arricchisce così di preziosi volumi, libri antichi e codici miniati.

11304058_10204445668487411_1653623428_nCarlo Alberto sceglie come sede della nuova biblioteca palatina il piano terreno dell’ala di levante del Palazzo Reale; il locale – prima adibito ad ambiente di servizio – viene convertito in biblioteca su progetto di Pelagio Palagi, artista che in qualità di pittore, architetto, nonché arredatore di corte, realizzò e diresse tutte le trasformazioni delle residenze sabaude nel periodo carloalbertino.

Entrati all’interno del salone monumentale della Biblioteca Reale ci si trova di fronte a un ambiente maestoso, realizzato in stile neoclassico – con una volta affrescata a monocromo con scene allegoriche sulle arti e sulle scienze – caratterizzato da un doppio ordine di librerie in noce con una balconata dalla caratteristica ringhiera in ferro battuto. In origine la Biblioteca Reale è destinata, oltre che al servizio della corte, agli ufficiali e ai dotti interessati allo studio della storia patria e delle belle arti.

11350205_10204445666487361_1169889616_nNel 1839 Carlo Alberto acquista da Giovanni Volpato – un collezionista autodidatta originario di Chieri, che viaggiando per l’Europa aveva messo insieme un’interessante collezione personale – una raccolta di disegni dal Quattrocento al Settecento, opera di grandi maestri italiani e stranieri, tra i quali Michelangelo, Raffaello, Rembrandt e Leonardo da Vinci.

11304217_10204445666607364_2060601888_nDi Leonardo da Vinci, in particolare, la biblioteca possiede il famoso Autoritratto a sanguigna, il Ritratto di Fanciulla – studio per il volto dell’angelo nel quadro La Vergine delle Rocce (conservato al Louvre) – e il Codice sul volo degli uccelli, un quaderno cartaceo di 18 carte nel quale Leonardo annotò le sue considerazioni sul volo. Il prezioso manoscritto giunge alla Biblioteca Reale alla fine dell’Ottocento, come dono al re Umberto I da parte di Teodoro Sabachnikoff, mecenate russo innamorato del Rinascimento italiano.

Dopo la seconda guerra mondiale – con il passaggio allo Stato dei beni di Casa Savoia (perfezionato nel caso della Biblioteca Reale solo nel 1970) – la Biblioteca Reale diviene una biblioteca pubblica statale e attualmente fa parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La biblioteca conserva circa 200.000 volumi, 4.500 manoscritti, 3.055 disegni, 187 incunaboli, 5.019 cinquecentine, 1.500 pergamene, 1.112 periodici, 400 album fotografici, carte geografiche, incisioni e stampe.

La maggioranza delle opere presenti nella Biblioteca Reale appartiene alle raccolte storiche di Casa Savoia.

I manoscritti sono conservati nei seguenti fondi:

Varia, Storia patria, Militari, Orientali, Storia d’Italia, Miscellanea Patria, Vernazza, Casa Savoia, Pergamene patrie.

Fra i disegni si segnala la collezione di circa 2000 disegni di antichi maestri, acquistata nel 1840. Della collezione fanno parte anche 13 fogli di Leonardo da Vinci, fra i quali il famoso Autoritratto e il Codice sul volo degli uccelli.

Si custodiscono i seguenti archivi:

Archivio Luserna d’Angrogna, Archivio Scarampi di Villanova, Archivio Promis, Archivio Mossi, Archivio Begey.

Di particolare interesse risultano anche i seguenti fondi:

FONDO SALUZZO- raccolta militare di Cesare Saluzzo (già appartenuta al Duca di Genova), acquistata nel 1952 e costituita da 17.000 opere a stampa, manoscritti, incunaboli, atlanti e carte geografiche.

FONDO PALLAVICINO MOSSI- acquisito nel 1970 dalla famiglia Visconti-Venosta, è costituito da carte relative alla famiglia e da 7.500 opere su tematiche diverse, fra le quali si segnalano cinquecentine aldine, edizioni bodoniane e 36 incunaboli.

FONDO ROERO DI CORTANZE- raccolta di opere in dialetto piemontese appartenuta ai marchesi Roero di Cortanze, consta di 215 volumi e di 700 pezzi fra estratti, opuscoli, fogli sciolti, manoscritti e annate di periodici.

FONDO MUSICALE- formato da circa 1.736 spartiti, manoscritti e a stampa, composti in onore dei Sovrani e da una nutrita collezione di libretti di opere sette-ottocentesche.

FONDO FOTOGRAFICO- oltre 400 album fotografici per lo più pervenuti in Biblioteca come omaggi ai Sovrani.

Il materiale custodito nei caveau conservativi: codici miniati, manoscritti preziosi e fondo disegni di maestri italiani e stranieri.

Fondi moderni:11304461_10204445663767293_1769604835_n

Fondo periodici e fondo BR.

Presso la Biblioteca sono inoltre consultabili, su prenotazione, le opere conservate nella Biblioteca della Basilica di Superga e affidate alla Biblioteca Reale. L’elenco del materiale è consultabile presso il catalogo della biblioteca

Rily

Biblioteca Reale

Piazza Castello 191 – 10122 – Torino

Orario apertura:

da Lunedì al Venerdì dalle 8.15 alle 18.45

Sabato dalle 8.15 alle 13.45

Orari sala lettura: (fino all’ 8 agosto 2015)

da Lunedì al Sabato

dalle 8.15 alle 13.45

Orari attività museale:

dal Lunedì al Venerdì

dalle 8.15 dalle 18.45

Sabato dalle 8.15 dalle 13.45

Fonte:bibliotecareale-wikipedia

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