Recensione: Innamorato di Jay di Renae Kaye

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Titolo: Innamorato di Jay
Autrice: Renae Kaye
Traduzione: Chiara Fazzi
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Collana: World/Rainbow
Genere: Romance M/M
Formato: Mobi- Epub- Pdf
Pagine: 203
Prezzo: € 4,99 su Triskell store– Amazon– Kobo
Data uscita: 7 maggio 2015

Trama

Una cosa che Liam Turner sa per certo è di non essere gay. Dopotutto, suo padre ha detto molto chiaramente che non permette a nessuno dei suoi figli di esserlo.
E Liam ne è convinto fino a quando un incontro con James “Jay” Bell capovolge il suo mondo.

Jay è vivace e non si vergogna di essere gay, dalle punte dei suoi capelli decolorati alle estremità delle sue unghie laccate. Il suo gusto per la moda, le reazioni eccessive e l’incapacità di trattenere la sua diarrea verbale, portano Liam a credere che possa avere qualche rotella fuori posto.

Un incidente da adolescente ha lasciato Liam con un problema alla gamba e con la paura di guidare. Non ha più nemmeno potuto giocare a football, cosa che lo ha fatto sentire ancora meno uomo.
Ma c’è un altro motivo per cui ora mette in dubbio la sua sessualità…

Quando lo stare con Jay gli stimola un inaspettato istinto di protezione, Liam comincia a capire che tutto ciò che ha fatto nella vita è restare nascosto.
Si ritrova a fronteggiare intolleranza e conflitti, e deve imparare a superare le proprie paure prima di poter accettare la propria sessualità e di essere davvero innamorato di Jay.

Recensore
Princesse Belle

Liam Turner è sicuro di non essere gay anche se non riesce a smettere di pensare al ragazzo con i capelli biondo platino che prende il treno con lui la mattina. In realtà, Liam non può accettare di essere gay soprattutto perché suo padre non approverebbe. È per questo che cerca con tutto se stesso di rinnegare quei pensieri fino a quando, una mattina, entrambi in treno, si ritrovano a parlare. Da questo momento in poi, Liam rimane sempre più affascinato, non solo dalla presenza di Jay ma anche dalla sua personalità “esplosiva”. Tanto che, inizia ad attendere con trepidazione ogni mattina e il loro viaggio in treno, le sue chiacchiere senza fine e i loro caffè sorseggiati mentre sono in viaggio. Jay è diverso da tutti i ragazzi che Liam conosce, è logorroico, usa il make up, ama fare drammi per quasi ogni cosa che gli accade e adora i vestiti alla moda…
Nonostante le loro differenti personalità Liam lo trova assolutamente adorabile e divertente e questo scatena in lui dei sentimenti che non aveva mai provato prima, per nessuno, tanto che arriva al punto di non poter più rinnegare il fatto di essere gay, e i due iniziano una bellissima relazione.
Liam è consapevole che il coming out comporterà delle gravi conseguenze con la sua famiglia, soprattutto perché sa che questo può incrinare, se non addirittura troncare, il suo rapporto con il padre.
Ho trovato la storia d’amore tra Liam e Jay molto dolce e delicata. Jay ha una personalità particolare, è sfacciatamente gay e non ha paura di mostrarlo, intelligente, gentile, è un lavoratore infaticabile e pieno di entusiasmo. Liam, invece, il quarto di cinque fratelli maschi, più calmo e paziente, è un ragazzo cresciuto con un padre omofobo, ma ciò nonostante, da subito ben disposto nell’accettare Jay e la sua personalità eccentrica.
Questo romanzo ha una trama semplice con dei personaggi ben caratterizzati e forti, che riescono fin da subito a occupare un posticino nel cuore del lettore, per lo meno questo è ciò che è successo a me.
La storia raccontata dal punto di vista di Liam, se me lo concedete, non è altro che il percorso che il protagonista si trova ad affrontare per comprendere la sua vera natura e infine, per accettare la sua omosessualità. Infatti il romanzo inizia con Liam che ripete a se stesso, come un mantra, di non essere gay, anche se è evidente che prova una profonda attrazione per Jay. Impiegherà del tempo per venire a patti con se stesso, ma quando lo farà, non rinnegherà nulla, conscio che per Jay ne valga la pena. Bisogna dire però che ha la fortuna di avere l’appoggio incondizionato di tutti i fratelli, delle cognate e di sua madre, e non è poco.
Insieme alla scoperta, o all’accettazione (come meglio preferite) di essere gay, Liam ritrova anche una parte di sé che pensava perduta, ovvero quella che lo porta a proteggere Jay in ogni circostanza, la parte forte del suo carattere, quella che gli fa affrontare il mondo a testa alta e rispondere ai colpi che la vita o le persone gli sferrano. Liam, durante l’adolescenza, ha avuto un incidente che gli ha lasciato una brutta cicatrice alla gamba che spesso gli fa male, e che l’ha reso, secondo lui, un invalido, un uomo a metà e il fatto di aver avuto troppa paura per prendere la patente e sentirselo rinfacciare spesso da suo padre, ha minato il suo ego. Si sente come se in lui si fosse rotto qualcosa, ma quando l’istinto di protezione nei confronti di Jay emerge, capisce che forse il suo modo di “essere” e “fare” fino a quel momento, cioè incassare senza reagire, era solo una scusa per non prendersi in esame, mettersi in discussione e rimanere nascosti.
I dialoghi sono ricchi di umorismo e più di una volta mi hanno fatto sorridere.
I personaggi secondari sono fantastici e mi sono piaciuti tutti. Le rispettive famiglie sono l’una l’opposto dell’altra. La chiassosa famiglia di Jay ha accolto Liam a braccia aperte e quella di Liam l’ha accettato così com’è, ma entrambe li supportano nelle varie situazioni in cui si trovano.
È una storia divertente, il chiacchierare instancabile di Jay, il suo essere sopra le righe mi ha affascinata. Ho adorato il fatto che Liam, con la vicinanza di Jay, abbia scoperto se stesso e che non si sia mai vergognato di essere in sua presenza. La famiglia di Liam e il loro modo di supportarlo mi è piaciuto molto e ne sono rimasta sorpresa perché, per tutto il tempo, Liam era terrorizzato di perdere anche loro, che invece avevano tratto le conclusioni sulla sua natura prima di lui ed erano pronti, ad appoggiarlo senza esitazioni.
Tra le diverse cose che ho adorato, una mi ha colpito maggiormente: i pensieri che Liam elabora nella mente, per auto convincersi di non essere gay.

Cit. “Davvero, non ero gay. Per essere gay devi essere innamorato di un altro uomo, giusto? Devi ‘vivere la scena’, andare nei gay club, ballare con fierezza alle parate del Gay Pride e pizzicare il culo agli uomini. E io non faccio niente del genere, ergo: non sono gay.”

Cit. “Mio padre mi avrebbe ucciso quindi non posso essere gay.”

Sono scorci della sua introspezione, il modo in cui Liam considera la sua vita e quella degli altri.
C’è un dialogo fra Liam e sua madre che mi ha commossa molto:

Cit. “Tu sei nostro figlio e non ti tratteremo diversamente dagli altri ragazzi. Ti vogliamo bene, hai tutto il nostro appoggio e ti rispettiamo.”
“Mamma? Puoi fare una cosa per me? Puoi dire a papà che non è colpa sua? Voglio dire… per quello che sono? Non voglio che papà pensi di aver fatto qualcosa di sbagliato o roba del genere. Sono la stessa persona che sono sempre stato. Non sono… cambiato… in alcun modo. Mi piacciono ancora la birra, la pesca e il football e detesto la salsa sui piselli. E per nessuna ragione al mondo tiferei per la sua squadra di football. Sono sempre lo stesso, con la sola differenza che ho trovato qualcuno da amare adesso, qualcuno che mi fa venire voglia di essere un uomo migliore. Qualcuno a cui aggrapparmi e da proteggere, con cui ridere, a cui voglio bene e con cui posso essere me stesso. Ho trovato la persona che voglio sposare ma è un uomo.”

La conclusione del romanzo per quanto mi sia piaciuta non l’ho trovata del tutto esauriente. Probabilmente sarebbero bastati uno o due capitoli in più per definire meglio l’epilogo. Terminato il libro sentivo il bisogno di sapere come si sarebbe evoluta la loro relazione, è come se mi avesse lasciato lì, in attesa di avere altri dettagli.
Questo romanzo, una chicca, secondo me è veramente carino, i personaggi sono autentici, persone che possono essere due uomini qualsiasi in una qualsiasi parte del mondo, non hanno particolari drammi familiari e nessuno strano back ground. Il romanzo è pieno di umorismo, molto romantico, e serio al punto giusto. La lettura è scorrevole e molto piacevole.
Non posso che consigliarlo.

Voto
4 stelle

Editing

Madame Bovary

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