Recensione: La vendetta di Isabelle di Marta Savarino

24233559Titolo: La Vendetta di Isabelle
Autrice: Marta savarino
Casa Editrice: self publishing
Genere: Romance M/F
Pagine: 286
Formato: Mobi
Prezzo Ebook: € 1,43

Trama

Francia, 1691

Isabelle Morens lascia per sempre la sua città natale per raggiungere Versailles con il preciso intento di vendicare la morte dei suoi familiari e del suo promesso sposo, voluta e ordinata da Luigi XIV, il Re Sole. Lungo la strada incontra Jacques, che la salva da un’aggressione e la accompagna fino a Parigi, meta comune. I due giovani si innamorano e Isabelle confessa a Jacques i suoi propositi di vendetta senza però sapere che l’uomo altri non è se non il figlio illegittimo proprio del sovrano. L’uomo nasconde la vera identità non rivelandole i propri natali, né di essere il Conte di Portchartain. Una volta giunti a Parigi le loro strade si dividono. Qui Isabelle trova ospitalità presso la famiglia Arnaud, lavora come cameriera presso la locanda di loro proprietà e stringe amicizia con la figlia della coppia, Jeanne. Tra le due nasce un legame fraterno e la giovane locandiera decide di aiutare l’amica a portare a termine il suo piano. Intanto Jacques è rientrato a Corte dove lo attende il padre, il re, che ha intenzione di coinvolgerlo nel suo prossimo progetto politico, trascinando anche il Maresciallo Nicolas de Catinat.

Le vite di Isabelle, Jacques, Nicolas e Jeanne, uomini e donne di ceti sociali tanto differenti ma più simili di quanto avrebbero mai potuto immaginare, si ritrovano incrociate contro ogni aspettativa e riusciranno a cambiare un destino che per loro sembrava già scritto.
Due storie d’amore si intrecciano in questo romanzo storico ricco di suspance e colpi di scena. Ogni tassello andrà a posto e vivrete un’avventura coinvolgente, capace di trascinarvi indietro nel tempo.

Recensore
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Questo romanzo storico pur essendo bello, secondo me, pecca in alcuni punti.
La conoscenza dell’autrice del XVII secolo è abbastanza evidente, ha curato la descrizione dei luoghi e dei costumi, facendo percepire l’atmosfera di quel secolo caratteristico che sembrava risplendere di luce propria, ma come ci fa notare la Savarino anche ricco di misteri, assassinii e complotti.
L’unica cosa che non mi è piaciuta del romanzo è la poca cura del registro linguistico; molte volte l’autrice usa un gergo poco consono alle dame di quel tempo.
Ho invece apprezzato l’audacia delle donne in quest’opera, anche se non l’ho trovata adeguata con il periodo storico. L’autrice avrebbe dovuto velare un po’ di più i loro atteggiamenti e deridere gli uomini con un falso rispetto. Per il resto della storia, il lettore non può fare a meno di appassionarsi alle avventure amorose e non dell’orfanella e del mezzo sangue che faranno di tutto per contrastare un nemico comune. Una storia d’amore dai tratti ironici e accattivanti, lei spavalda e insolente, lui sbruffone ma dolce e cavalleresco al momento giusto.

Voto
4 stelle

Editing
Prishilla

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